Without

Cubeinthedesert[at]gmail.com
Mon Jul 13
“Mi trovo qui e allo stesso tempo sono altrove. E’ il pensiero che continua a portarmi altrove eppure non dovrebbe fare differenza, considerando che tutto sommato non so dove sia il qui. E’ un posto imprecisato, da qualche parte. E’ una via sbagliata… so dove stavo andando, poi, ho sentito la necessità impellente di svoltare. Forse per fretta o forse temevo che il problema, non fosse tanto ciò che incontravo per strada, ma quanto ciò che mi aspettava all’arrivo. Non so. Però devo ammettere che il tutto è stato ben mascherato, ammesso che sia questo il punto della questione. Certo, non è male come scusa. Intendo il perdersi per cercare una scorciatoia. Dirsi che, in fondo, alla meta ci voglio arrivare, addirittura ci voglio arrivare il prima possibile, questo è ciò che mi interessa… e così ritorniamo alla questione iniziale. Per essermi persa mi sono persa. il fatto di non sapere dove mi trovo mi rende inattiva e anziché riflettere sul presente, sul contingente… vado altrove. Mi immagino altri posti, altri luoghi, altre cose da fare e non ce né motivo in realtà. Ché questo in cui mi trovo, di per se, è un luogo nuovo e diverso da qualsiasi altro luogo abbia mai visto prima. Al momento non so che fare e non mi interessa granché, forse. Il fatto che la persona che sto chiamando abbia il cellulare spento o comunque non raggiungibile un po’ mi rincuora…”
WE

“Mi trovo qui e allo stesso tempo sono altrove. E’ il pensiero che continua a portarmi altrove eppure non dovrebbe fare differenza, considerando che tutto sommato non so dove sia il qui. E’ un posto imprecisato, da qualche parte. E’ una via sbagliata… so dove stavo andando, poi, ho sentito la necessità impellente di svoltare. Forse per fretta o forse temevo che il problema, non fosse tanto ciò che incontravo per strada, ma quanto ciò che mi aspettava all’arrivo. Non so. Però devo ammettere che il tutto è stato ben mascherato, ammesso che sia questo il punto della questione. Certo, non è male come scusa. Intendo il perdersi per cercare una scorciatoia. Dirsi che, in fondo, alla meta ci voglio arrivare, addirittura ci voglio arrivare il prima possibile, questo è ciò che mi interessa… e così ritorniamo alla questione iniziale. Per essermi persa mi sono persa. il fatto di non sapere dove mi trovo mi rende inattiva e anziché riflettere sul presente, sul contingente… vado altrove. Mi immagino altri posti, altri luoghi, altre cose da fare e non ce né motivo in realtà. Ché questo in cui mi trovo, di per se, è un luogo nuovo e diverso da qualsiasi altro luogo abbia mai visto prima. Al momento non so che fare e non mi interessa granché, forse. Il fatto che la persona che sto chiamando abbia il cellulare spento o comunque non raggiungibile un po’ mi rincuora…”

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